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Itinerario organizzato in occasione dell’anno giubilare indetto dall’Ordine domenicano per l’VIII centenario della morte di San Domenico avvenuta nel 1221 a Bologna

Visita al complesso monumentale di San Domenico e alla Pinacoteca Nazionale

Ritrovo presso l’ingresso della Basilica di San Domenico, incontro con la guida e visita al complesso.

San Domenico con alcuni confratelli arrivò a Bologna nel 1218 attirato dalla fama della sua Università e si stabilì presso la Chiesa di Santa Maria della Mascarella, che sorge nei pressi della zona universitaria.

Ben presto questo luogo fu insufficiente ad ospitare i domenicani, che nel 1219 si trasferirono dove oggi sorge l’attuale Basilica di San Domenico già dal 1219 e dove il Santo morì due anni dopo. La prima pietra dell’attuale basilica venne posta nel 1235 e fu subito dedicata al santo, canonizzato l’anno precedente.

La Basilica, anticamente circondata da un cimitero di cui restano due arche, conserva al suo interno preziosi tesori tra cui la Cappella del Santo, dove riposano le sue spoglie mortali, decorata nei secoli da grandi artisti, tra cui Nicola Pisano, Nicolò dell’Arca e Michelangelo. Splendida anche la Cappella del rosario, decorata dai migliori pittori di epoca cinquecentesca: Lavinia Fontana, i Carracci, Guido Reni e molti altri, che vanta inoltre un organo sul quale si esercitò Mozart nel 1770, durante il suo soggiorno in città. Di grande pregio sono anche il coro ligneo, completato nel 1551 su disegno di Fra Damiano da Bergamo e completamente intarsiato e “Lo sposalizio mistico di Santa Caterina” di Filippino Lippi.

In occasione dell’anno giubilare proclamato per gli 800 anni della morte di San Domenico si potrà ammirare in basilica la Tavola della Mascarella, probabilmente il più antico documento iconografico domenicano arrivato ai giorni nostri, che rappresenta San Domenico e i confratelli a tavola, dipinto intorno al 1235. La visita prosegue con il museo in cui sono conservate diverse opere importanti come la “Madonna del velluto” di Lippo di Dalmasio e il busto di san Domenico di Nicolò dell’arca. All’interno del convento sarà possibile ammirare la biblioteca rinascimentale, che risale al 1466, che contiene preziosi manoscritti e gli ambienti che ospitarono il tribunale della Santa Inquisizione, che qui aveva sede.

Al termine della visita attraverso una piacevole passeggiata nel centro di Bologna si raggiunge la Pinacoteca Nazionale, situata all’interno dell’ex Noviziato Gesuita di Sant’Ignazio risalente al 1600.

La sua collezione comprende opere di alcuni tra i più grandi artisti italiani del Rinascimento, Manierismo e Barocco, tra cui Raffaello, Perugino, Tintoretto, Tiziano, i Carracci, Guercino e Reni senza dimenticare il Polittico di Bologna, capolavoro di Giotto. La visita della Pinacoteca sarà incentrata sulle rappresentazioni di San Domenico che qui sono conservate, opere di Simone Cantarini, Ludovico Carracci e Guido Reni, senza tralasciare gli altri capolavori qui racchiusi.