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La Via Mater Dei è il cammino dedicato ai Santuari Mariani dell’Appennino Bolognese.
È un percorso di circa 160 km che si sviluppa in sette tappe su crinali di media montagna e che collega la città di Bologna a nove comuni dell’Appennino Bolognese: Pianoro, Monterenzio, Loiano, Monghidoro, San Benedetto Val di Sambro, Castiglione dei Pepoli, Camugnano, Grizzana Morandi, Vergato e al Comune di Firenzuola, in territorio toscano.

Dalla Città, con le sue mura e i monumenti medioevali tanto famosi nel mondo piano piano, camminando e sudando, potrete ritrovare quel contatto naturale con la terra, il vento, il sole, la pioggia che sono gli elementi casuali ma imprescindibili di un vero cammino. Passo dopo passo, arrivati all’ultimo santuario, una volta ritornati alla Città, qualsiasi Città abitiate, tutto avrà un volto nuovo, perché saranno i vostri sguardi ad essere nuovi.

PERCORSO A PIEDI

  • 1a tappa 20,4 km

    Bologna/Rastignano

    Tappa che si divide fra città e collina, con partenza nel centro di Bologna, nella pittoresca zona del Quadrilatero, sede di banchi alimentari, negozi tipici e movimentati bar e osterie, di fronte al Santuario di Santa Maria della Vita. Attraversando il centro della città, si arriva al Portico di San Luca, il più lungo al mondo, che protegge i pellegrini che salgono all’omonima Basilica. Comincia qui l’attraversamento dei Colli Bolognesi, dolci paesaggi e ricca vegetazione che accompagnano i camminatori attraverso diversi parchi fino all’arrivo della prima tappa a Rastignano.

  • 2a tappa 20,4 km:

    Rastignano – Zena Pianoro

    Tappa incentrata su una realtà davvero poco antropizzata, la Val di Zena, con bellissimi panorami che dipendono fortemente dall’antica presenza del mare in queste zone. Dalla chiesa di Rastignano si sale verso Monte Calvo, dove è situato l’altare dedicato alla Mater Pacis, in un luogo con un bellissimo panorama a 360°, che permette di ammirare gran parte del cammino, il Contrafforte Pliocenico e molte zone teatro di scontri durante la Seconda Guerra Mondiale. Da lì ci si dirige verso la valle, sulle tracce del Fantini, personaggio fondamentale nella storia dell’appennino bolognese. Verso il finale di tappa, passaggio per il suggestivo borgo abbandonato di Gorgognano e successiva vista sul luogo dove fu ritrovata una Balena di epoca Pliocenica, luogo celebrato oggi da una scultura che la raffigura.

  • 3a tappa 22,6 km:

    Zena Pianoro – Loiano

    Tappa caratterizzata da una grandissima ricchezza di punti di interesse e di bellissimi panorami. Da Zena si sale per un bel tratto per dirigersi verso il Santuario del Monte delle Formiche. Lungo il percorso si passerà nei pressi dell’antico Castello di Zena, della Torre dell’Erede e del borgo di Tazzola, che ospita il davvero peculiare Museo dei Botroidi, che vale assolutamente una visita. Dopo il Santuario, un bel tratto di crinale molto scenografico, seguito da una discesa e una risalita che portano al piccolo borgo di Castelnuovo di Bisano, che ospita una piccola, ma affascinante chiesetta dedicata a San Giovanni Battista. Poco più avanti si attraversa la bellissima Area Archeologica Naturalistica di Monte Bibele, per poi arrivare a Quinzano e da lì intraprendere l’ultima salita verso Loiano.

  • 4a tappa 25,4 km:

    Loiano – Madonna dei Fornelli

    Tappa ricchissima di Santuari e punti di interesse, nella quale si comincia ad apprezzare veramente il paesaggio appenninico, fra crinali, vallate, foreste di quercia, faggio e castagni secolari. Da Loiano ci si dirige verso l’Osservatorio Astronomico, ove vale la pena aggirarsi un po’ fra i vari edifici e cartelli segnaletici. Una discesa conduce verso Gragnano e la sua bella Chiesa di Santa Maria Assunta, per poi arrivare a Campeggio, passando all’andata per il borgo di Sumbilla e risalendo sul percorso della Via Crucis verso Monte Calvario. Tocca poi al Santuario di Madonna dei Boschi, custodito con incredibile passione dai frati, e poco dopo a Monghidoro. Da qui comincia la discesa verso la valle del Savena, passando per Piamaggio, sede del Santuario della Madonna di Pompei e di due piccoli ma interessantissimi musei, fino al lago di Castel dell’Alpe. Un’ultima breve risalita conduce all’arrivo a Madonna dei Fornelli.

  • 5a tappa 24,2 km:

    Madonna dei Fornelli – Baragazza

    Tappa di grande fascino, dove piccoli borghi si alternano a foreste e a punti aperti con bellissimi scorci sulle montagne appenniniche, in particolare Monte Cimone e Corno alle Scale. Da Madonna dei Fornelli ci si dirige verso il caratteristico borgo di Qualto, e di seguito si passa nei pressi di Montefredente e poi verso Ca’ de’ Santoni, vedendo la caratteristica Chiesa di Pian del Voglio alla propria destra. Si attraversa una bellissima foresta di faggi e abeti per entrare in Toscana ed arrivare a Bruscoli, prima di scendere lungo il corso del torrente Biscione e poi del Gambellato, da attraversare presso un bellissimo agriturismo. Una suggestiva salita porta al magico Santuario di Boccadirio, posto in vicinanza dell’arrivo di tappa a Baragazza.

  • 6a tappa 25,2 km:

    Baragazza – Ripoli

    Da Baragazza si parte in direzione di Castiglione dei Pepoli, costeggiando Poggio Castello e scendendo verso l’affascinate Mulino degli Elfi. La risalita offre il passaggio per Ca’ di Landino, località di grande significato storico, legato alla costruzione della ferrovia Direttissima Bologna-Firenze. Giunti a Castiglione dei Pepoli, si prende il panoramico crinale che conduce a Monte Catarelto, luogo tanto bello da un punto paesaggistico, quanto importante a livello storico in relazione alla Seconda Guerra Mondiale. Lagaro, con la sua antica storia, e Ripoli, con l’affascinante borgo delle Serrucce, preparano al finale al Santuario di Santa Maria della Serra.

  • 7a tappa 18, 7 km:

    Ripoli – Riola

    Gran finale, con una tappa estremamente piacevole e gratificata dalle bellissime viste verso Montovolo e Monte Vigese che a poco a poco si avvicinano.
    La prima parte costeggia il torrente Brasimone e i tanti mulini che in passato ne hanno sfruttato le acque, per poi salire verso il Santuario di Montovolo, situato in un luogo unico che ospita anche l’Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria e un percorso legato alla tragedia della scuola Salvemini, su cui si schiantò un aereo militare uccidendo 12 ragazzi. La discesa verso Riola di Vergato è ricchissima di spunti, dai borghi storici de gli Sterpi e La Scola, perfettamente conservati, alla Rocchetta Mattei, castello davvero unico nel suo genere. All’arrivo, la chiesa disegnata dall’architetto norvegese Alvar Aalto, dedicata a Santa Maria Assunta. A Riola c’è la stazione dei treni per rientrare – Su richiesta possiamo organizzare trasferimenti privati.

La quota comprende: alloggio 6 pernottamenti, guida ambientale escursionista GAE per tutta la durata del tour, trasporto bagagli, assicurazione medico bagaglio e annullamento.

La quota non comprende: I pranzi, le cene, alimenti, bevande supplementari ed extra; Tassa di soggiorno dove prevista (da pagare direttamente in loco); trasferimenti con mezzi pubblici; trasferimento da/per il punto di partenza; tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”