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BOLOGNA E LE VIE D’ACQUA

OPIFICIO DELLE ACQUE E STORIA DEI CANALI DEL ‘600

 

ITINERARIO GUIDATO DA GUIDA ABILITATA – DURATA DEL TOUR: dalle 16H00 – alle 18H30 circa

ORARIO DI RITROVO: 16H00 DAVANTI ALLA CHIESA DI SANTA MARIA E SAN VALENTINO VIA MONALDO CALARI, 10 (BO)

Inizieremo il nostro viaggio con la visita dell’Opificio delle Acque, nelle varie stanze dell’antica casa –luogo di lavoro dove l’energia per le macchine era tratta dall’acqua, si ha ora la possibilità di mostrare l’importanza delle opere che i bolognesi seppero fare fin dal Duecento.

Ci addentreremo anche nella Bologna antica le arti ed i mestieri erano legati alle sue acque che alimentavano segherie e concerie; nella zona tra via Lame e via Marconi, vi era un porto fluviale, porto Navile, con tanto di Dogana e che collegava, per via d’acqua, Bologna al Delta del Po in due giorni, passando per Ferrara.

Dove c’era l’antico porto, oggi c’è il Parco del Cavaticcio, dove c’era l’antico forno del pane oggi c’è un museo, il MamBo. In quella che oggi si chiama via Riva Reno e che incrocia le già citate Lame e Marconi, scorreva l’acqua del Reno dove era facile scorgere le lavandaie, intente a lavare i loro panni; il canale Reno fu poi interrato con i detriti della seconda guerra del Novecento, ma è rimasto il nome a ricordo di quel antico ruolo.

Le acque dei canali che attraversavano Bologna fornivano l’energia per azionare i mulini ad acqua di vari opifici e fu così che Bologna poté sviluppare una fiorente industria (segherie, concerie, seterie) che le permise di rimanere autonoma dall’influenza imperiale; si consideri che nel 1300 esistevano alcune decine di mulini ad acqua, che divennero centinaia nel XVII secolo.

I canali che attraversavano Bologna furono costruiti dall’uomo (canale di Reno, canali Cavaticcio e delle Moline, canale Navile e canale di Savena), ma c’era anche qualche rio che scendeva verso la città dalle colline e un torrente naturale, l’Aposa, intorno al quale furono costituiti i primi nuclei abitativi dell’antica etrusca Felsina. L’antica rete delle acque e dei canali che attraversavano Bologna è stata gradualmente interrata, un po’ perché le attività legate ai mulini ad acqua non erano più redditizie e un po’ per motivi igienici e di salute pubblica; in solo un punto l’acqua di un canale (Canale delle Moline) scorre alla luce del sole.

Dall’Antico Porto Fluviale, in passato tanto importante per la città passeremo al Cassero della Grada, una struttura difensiva medievale a difesa della cerchia più esterna delle mura di Bologna. Gli opifici e il canale ci proietteranno verso la Bologna del 1600, quella della terribile pestilenza e dell’immagine tetra della controriforma ma anche quella della dolcezza dei gesti dei santi del Guercino e dei colori dei tramonti Carracceschi, segnato dal volo di un uccello diretto a sud est come segno di buon auspicio.

LA QUOTA COMPRENDE: ingresso gruppo all’Opificio delle Acque* Visita guidata * radio guide *

LA QUOTA NON COMPRENDE: Tutto quanto indicato alla voce la “quota comprende” 

INIZIATIVA ORGANIZZATA NEL RISPETTO DELLE NORMATIVE PER LA SICUREZZA DEI PARTECIPANTI